risparmio pannelli solari
31.01.2020 /

Quanto si risparmia con i pannelli solari?

Ridurre consumi e bollette e approfittare di bonus e agevolazioni per la realizzazione degli impianti: ecco come

Sono tante le opportunità di risparmio – energetico e quindi anche economico – per chi sceglie di installare pannelli solari per la propria abitazione: non è infatti un caso che, sia a livello nazionale che in tutta Europa, l’energia prodotta da fotovoltaico sia in costante aumento. La riduzione dei consumi e quindi delle bollette è ovviamente l’obiettivo che persegue chi decide di montare questo tipo di dispositivo, di norma posizionato sul tetto di casa, ma anche in terrazzo o in giardino. Per abbattere ulteriormente i relativi costi è inoltre bene sapere che è possibile anche accedere a bonus che interessano proprio l’istituzione di impianti domestici per la produzione di energia rinnovabile. Il tipo di utilizzo dell’energia solare e l’accesso ad agevolazioni e sgravi varia tuttavia di caso in caso e, in particolare, per avere un quadro chiaro e completo, è fondamentale fare una distinzione tra pannelli solari termici e pannelli fotovoltaici.

Solare termico e fotovoltaico: differenze e agevolazioni

Con l’espressione pannelli solari ci si riferisce spesso sia ai dispositivi solari termici che ai fotovoltaici ossia a due tipi di tecnologie molto differenti tra di loro. I pannelli solari termici sfruttano il calore del sole per produrre acqua calda, di solito utilizzata a livello domestico e per gli impianti di riscaldamento delle abitazioni.

I pannelli fotovoltaici utilizzano invece l’energia del sole per produrre energia elettrica che va a coprire il fabbisogno domestico e, se in eccesso, che può essere ceduta alla rete per mezzo di una convenzione col gestore. I costi per l’installazione dei due diversi tipi di dispositivi possono variare significativamente, ma in entrambi i casi, anche per il 2020, sono in vigore delle agevolazioni.

In particolare per i pannelli solari termici si può richiedere il cosiddetto Ecobonus o detrazione per la riqualificazione energetica che consiste appunto nella detrazione Irpef del 65% per una cifra massima che, per i pannelli solari, è stata fissata in 60mila euro. Per gli impianti fotovoltaici invece, fino alla fine dell’anno 2020 – salvo proroghe – è possibile usufruire della detrazione Irpef del 50% per un limite massimo di spesa di 96mila euro e anche del beneficio dell’IVA ridotta al 10%, nell’ambito del Bonus Ristrutturazioni

(Leggi anche l’approfondimento “Bonus Risparmio Energetico: quando si applica per l’installazione di un sistema di accumulo dell’energia”)

Calcolo del risparmio con i pannelli solari

I risparmi realizzabili in seguito all’installazione di pannelli solari sono quantificabili sostanzialmente in base a due variabili fondamentali: l’entità dei consumi effettuati mediamente e la capacità di produzione dell’impianto installato. A incidere è poi anche l’ubicazione dell’abitazione e il posizionamento dei pannelli: più il luogo sarà assolato e con temperature alte, maggiore sarà la produzione di energia. In riferimento ai pannelli solari termici risparmieremo sui consumi per la produzione di acqua calda e di riscaldamento: in presenza di un adeguato ed efficiente sistema di accumulo potremmo arrivare addirittura a sostituire del tutto i sistemi di riscaldamento tradizionali.

Per quanto riguarda il fotovoltaico, questo tipo di tecnologia ci permette di generare energia da utilizzare in casa per alimentare luci ed elettrodomestici. Oltre a quella che viene consumata nell’immediato, definita di autoconsumo, l’energia elettrica così prodotta può essere anch’essa conservata per mezzo di appositi accumulatori e – in alternativa o in aggiunta all’accumulo – può essere anche immessa nella rete elettrica comune. In quest’ultimo caso di solito si sceglie il sistema dello “scambio sul posto”: l’energia in eccesso viene messa a disposizione della rete generale e può essere prelevata successivamente dall’utenza al momento del bisogno. Il servizio di scambio sul posto è gestito dal GSE – Gestore dei Servizi Energetici e viene erogato sotto forma di contributo finanziario calcolato in base alla valutazione, a prezzi di mercato, dell’energia scambiata con la rete elettrica. Per un’abitazione green e dai consumi particolarmente bassi si può optare anche per un sistema combinato di solare termico e fotovoltaico. In questo caso, seppure a fronte di un investimento iniziale, si otterranno risparmi importanti e di lungo termine: la vita media dei pannelli solari è stimata in più di 20 anni. 

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