Mercato immobiliare Roma 2016

Mercato immobiliare a Roma: dati e tendenze

14.11.2017

I numeri su vendite e locazioni nella Capitale relativi al 2016

È stato di recente pubblicato il 2° numero 2017 del Listino Ufficiale della Borsa Immobiliare di Roma – Valori Correnti di Mercato dell’Area “Metropolitana di Roma Capitale” le cui rilevazioni si riferiscono in parte al 2016, in parte al primo semestre 2017 e che permettono di elaborare un interessante quadro complessivo relativo alle tendenze prevalenti nell’ambito del mercato immobiliare di Roma.

Per quanto riguarda in particolare il 2016, secondo i dati del Listino Ufficiale, gli immobili collocati sono stati concessi in locazione nel 38,4% dei casi mentre il 61% è stato venduto e il rimanente 0,6% è stato ceduto in nuda proprietà.

 

TIPOLOGIA DEGLI IMMOBILI

Quanto alla tipologia degli immobili venduti o concessi in locazione a Roma, per l’88,3% si è trattato di appartamenti, ville o villini, cioè di strutture residenziali, mentre il restante 11,7% ha riguardato il non residenziale nel suo complesso. In particolare, tra questi ultimi per il 6,6% si è trattato di locali commerciali, artigianali o per il terziario; per il 3,6% di uffici e per lo 0,6% di box o posti auto; infine, per il restante 1% si è trattato di locali o aree a destinazioni varie.

Per quanto concerne le vendite, il 92,2% ha riguardato appartamenti, ville o villini, il 4,9% locali commerciali, artigianali o per il terziario, l’1,3% uffici, lo 0,7% box e posti auto e lo 0,3% complessi commerciali. Quanto alle sole locazioni, l’81,9% ha interessato appartamenti, ville o villini, il 9,3% locali commerciali, artigianali o per il terziario, il 7,3% uffici e, a parità di percentuale, lo 0,5% box/posti auto o complessi di uffici.

Emerge quindi che per appartamenti, ville o villini le vendite hanno superato di circa 10 punti percentuali le locazioni, mentre il mercato delle pertinenze le supera solo per uno 0,2 punti percentuali; viceversa, per gli uffici c’è una differenza di 6 punti percentuali a favore delle locazioni e lo stesso vale per i 4,4 punti percentuali di cui prevalgono ugualmente le locazioni nel comparto dei locali commerciali, artigianali o per il terziario.

 

ZONE GEOGRAFICHE

Nel 2016 in totale, stando sempre ai dati della Borsa Immobiliare di Roma, il 21,3% degli immobili sono stati venduti o affittati nei quartieri urbani e suburbi Sud; il 18,5% nelle zone dell’Agro romano; il 15,4% nel centro storico di Roma; il 13,8% nei quartieri urbani e suburbi Nord; il 13% nei quartieri urbani e suburbi Ovest; l’11,8% nei quartieri urbani e suburbi Est; il restante 6,1% nei Comuni dell’Area Metropolitana di Roma Capitale.

Per quanto concerne le sole vendite, nel 2016 il 22% degli immobili venduti si trova nelle zone dell’Agro romano; il 21,7% nei quartieri urbani e suburbi Sud; il 15,7% in quelli Nord; il 13,7% in quelli Est; il 12,7% in quelli Ovest; l’8,3% nei Comuni dell’Area Metropolitana di Roma Capitale e il restante 6% nel centro storico. Invece, per le locazioni il 30,2% degli immobili locati nel 2016 si trova nel centro storico; il 21,2% nei quartieri urbani e suburbi Sud; il 13,2% in quelli Ovest; il 13,2% nelle zone dell’Agro romano; l’11,1% nei quartieri urbani e suburbi Nord della città; l’8,5% in quelli Est; il restante 2,6% nei Comuni dell’Area Metropolitana di Roma Capitale.

In sintesi, le locazioni sono state molto alte nel centro storico, con una differenza di quasi 24 punti percentuali rispetto alle vendite, mentre le vendite sono risultate più elevate in tutti i quartieri urbani e suburbi della città e nell’Agro romano e, in particolare, nei Comuni dell’Area Metropolitana di Roma Capitale.

 

TEMPI DI LOCAZIONE E VENDITA

In generale, le locazioni hanno avuto tempi più rapidi rispetto a quelli delle vendite: infatti in media nel 2016 sono stati necessari 174 giorni per affittare un immobile e 318 per vendere. Nel dettaglio, se per affittare un appartamento, villa o villino sono bastati 150 giorni, per vendere ne sono occorsi 309; nel caso dei locali commerciali, artigianali o per il terziario sono occorsi 242 giorni per affittare e 397 per vendere e il divario si è ancora più accentuato nel caso degli uffici poiché sono stati impiegati 308 giorni per affittare e ben 519 per le vendite.

Dall’analisi storica effettuata è emerso inoltre che se nel 2004 bastavano 100 giorni per vendere un bene, nel 2016 ne sono stati necessari ben 318, dato che ha raggiunto il suo massimo storico superando anche i 265 giorni del 2014. Anche per quanto riguarda le locazioni si è registrato un incremento: 101 giorni nel 2004 contro i 174 del 2016.

Per maggiori approfondimenti www.tecnoborsa.com/listino-ufficiale-bir-2-2017.

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