13.12.2019 /

Leasing immobiliare: cos’è e quando conviene

Caratteristiche e vantaggi dello strumento definito anche locazione finanziaria

Quando si parla di leasing ci si riferisce di solito alle autovetture. Questo strumento finanziario tuttavia, da alcuni anni, sta diventando sempre più popolare e utilizzato anche nel settore immobiliare grazie in particolare alla disciplina relativa al leasing immobiliare abitativo introdotta a partire dal 2016 e che resterà in vigore almeno per tutto il 2020. Vediamo di cosa si tratta.

Leasing immobiliare: cos’è

Chiariamo innanzitutto cosa intendiamo quando parliamo di leasing immobiliare, detto anche locazione finanziaria. Si tratta di un’operazione che prevede che la banca o l’istituto finanziario acquisti l’immobile per conto del cliente per poi concederlo in uso al cliente stesso per un determinato periodo di tempo dietro il pagamento di un canone mensile. Il contratto di leasing che va sottoscritto tra le parti dovrà indicare quindi sia l’importo della rata che la durata del leasing e anche il prezzo per un eventuale riscatto del bene alla scadenza del contratto. Il prezzo fissato è solitamente inferiore al reale valore dell’immobile perché ad esso viene sottratto il totale dei canoni versati di mese in mese. Arrivati al termine del periodo fissato l’affittuario avrà tre possibilità:

  • acquistare l’immobile versando il prezzo di riscatto stabilito
  • chiedere il rinnovo del leasing alle stesse condizioni o a condizioni differenti
  • rinunciare all’immobile e quindi uscirne rimettendolo a disposizione della banca

Vantaggi del leasing immobiliare

Rispetto al classico acquisto per mezzo di mutuo ipotecario o anche ad altre soluzioni, il leasing immobiliare può portare dei vantaggi, in particolare:

  • è possibile finanziare il 100% del valore dell’immobile più eventuali costi aggiuntivi come quelli per l’arredamento
  • ci si impegna in modo meno vincolante perché al termine del periodo di leasing si può scegliere se procedere all’acquisto oppure no
  • le spese notarili sono più basse in quanto non è prevista ipoteca sul bene
  • fino a quando non si decide di riscattare l’immobile, e quindi per tutto il periodo di leasing, la rendita del bene non deve essere inserita nella dichiarazione dei redditi e quindi non andrà a incidere sull’imposizione fiscale
  • allo stesso tempo le rate mensili sono comunque detraibili a livello fiscale

Leasing immobiliare abitativo

A rendere il leasing immobiliare particolarmente vantaggioso soprattutto per alcune categorie di richiedenti è quanto previsto dalla disciplina sul leasing immobiliare abitativo o leasing immobiliare prima casa. Questa misura è stata introdotta dalla Legge di Stabilità del 2015 e ha validità a partire dal 2016 fino al 2020, salvo rinnovo. È rivolta a quei cittadini non possessori di abitazione principale che abbiano un reddito non superiore ai 55mila euro annui. Per questi soggetti la detraibilità è pari al 19% dei canoni di leasing, fino a un importo massimo di 4 mila euro annui, ed è pari al 19% del prezzo del riscatto fino a un importo massimo di 10mila euro. Per gli under 35 poi l’incentivo fiscale è ancora più importante: i giovani infatti possono detrarre fino al 19% dei canoni di leasing fino a un massimo di 8mila euro all’anno e possono detrarre il 19% del prezzo di riscatto fino a un massimo di 20mila euro. Queste agevolazioni possono riguardare qualsiasi tipo di immobile, anche quelli compresi nelle categorie catastali considerate di lusso (A1, A8 e A9). Può essere finanziato l’acquisto di un’abitazione, ma anche la costruzione o la ristrutturazione della stessa secondo le richieste del titolare del leasing. Il leasing prima casa prevede inoltre che il cliente possa richiedere la sospensione del canone in alcuni casi di perdita del lavoro.

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