acquisto immobile multiproprietà

Acquisto di un immobile in multiproprietà

10.08.2018

Una soluzione ancora molto gettonata soprattutto per le case-vacanza

 

La multiproprietà è un tipo di soluzione immobiliare che permette di condividere un edificio – di solito un’abitazione – tra più titolari che hanno diritto di godere del bene alternandosi, in base a criteri stabiliti al momento della stipula del contratto. Si tratta di una fattispecie che ha conosciuto un’importante espansione tra gli anni ‘80 e ’90, soprattutto per l’acquisto di case-vacanza e, ancora oggi, è abbastanza frequente e diffusa.

COS’È LA MULTIPROPRIETÀ IMMOBILIARE

La multiproprietà consiste nell’acquisto congiunto di un immobile da parte di più soggetti che ne condividono appunto il possesso, ma che hanno il diritto di risiedervi solo in determinati periodi dell’anno, a rotazione.

Questa soluzione immobiliare, seppure utilizzata e diffusa da molto prima, è stata oggetto per la prima volta di una normativa ad hoc solo alla fine degli anni ‘90, in particolare con il decreto legislativo 9 novembre 1998, n. 427. La disciplina in materia dispone che il contratto deve essere della durata di almeno tre anni con i quali e che con esso, in seguito “al pagamento di un prezzo globale, si costituisce, si trasferisce o si promette di costituire o trasferire, direttamente o indirettamente, un diritto reale ovvero un altro diritto avente ad oggetto il godimento su uno o più beni immobili, per un periodo determinato o determinabile dell’anno non inferiore ad una settimana”.

VANTAGGI E SVANTAGGI DELL’ACQUISTO IN MULTIPROPRIETÀ

La multiproprietà consente di entrare in possesso di un bene senza tuttavia dover realizzare un esborso di denaro così ingente. Anche per quanto riguarda le utenze e la manutenzione del bene, tutto viene diviso tra i vari comproprietari pertanto il costo complessivo dell’immobile è molto ridotto rispetto a chi compra in proprietà esclusiva. Si tratta quindi di una soluzione particolarmente vantaggiosa, perché i titolari possono comunque godere dell’immobile solo per un breve periodo dell’anno, come è appunto il caso delle case-vacanza. La propria quota di proprietà può essere inoltre rivenduta – a patto ovviamente di trovare un acquirente interessato.

Il multiproprietario non può tuttavia effettuare modifiche strutturali sull’immobile, la cui gestione è normalmente affidata a un amministratore che, spesso, è la stessa società costruttrice. In passato tra l’altro queste società o gli intermediari deputati alla vendita di quote di multiproprietà sono stati al centro di scandali e polemiche per casi di campagne di vendita particolarmente aggressive, cattiva gestione delle trattative o addirittura tentativi di frode nei confronti degli acquirenti. Anche per questo più di recente altre leggi sono intervenute a disciplinare la materia, tutelando i multiproprietari in modo più attento: tra queste c’è il decreto legislativo n. 79 del 2011.

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