Proroga bonus prima casa coronavirus
21.04.2020 /

Bonus prima casa: emergenza sanitaria e proroga dei termini

Le scadenze dei periodi utili per vendere, comprare e cambiare residenza sono sospese fino alla fine del 2020

La pandemia ha effetti anche sull’accesso al Bonus prima casa. Le agevolazioni fiscali previste per l’acquisto dell’abitazione principale prevedono infatti diverse scadenze temporali dalle quali dipende la possibilità o meno di accedervi. In seguito all’emergenza sanitaria il decorrere di tutti questi termini è stato congelato: una misura disposta dal governo nell’ambito del Decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, detto anche “Decreto Liquidità”. Il periodo della sospensione va dal 23 febbraio 2020 al 31 dicembre 2020 e le scadenze interessate sono quelle relative al trasferimento della residenza, all’acquisto di una nuova abitazione – nel caso di vendita di un immobile che era stato comprato con le agevolazioni prima casa – e alla vendita del vecchio immobile per chi ha proceduto a comprarne uno nuovo da far risultare come abitazione principale. Vediamo più nel dettaglio a quali tempistiche è necessario attenersi in riferimento al Bonus prima casa.

Come cambiano le scadenze del Bonus prima casa

Come già detto, tutti i termini relativi alle agevolazioni per l’acquisto della prima casa sono sospesi nel periodo tra il 23 febbraio e il 31 dicembre 2020, ma cosa significa questo nel concreto?

Il primo aspetto interessato da questa novità istituita dal Decreto Liquidità riguarda lo spostamento della residenza. Per accedere al bonus infatti è necessario che l’immobile si trovi nel Comune in cui il compratore risiede. Se invece l’acquirente risiede altrove, per accedere al beneficio deve trasferire la residenza nel Comune in cui ha comprato la casa e deve farlo obbligatoriamente entro 18 mesi dall’acquisto. Con le novità introdotte in seguito all’emergenza sanitaria la decorrenza del termine viene sospesa a partire dal 23 di febbraio e riprenderà dal primo gennaio 2021. Inoltre, nel caso in cui il termine avesse dovuto decorrere in una data compresa tra il 23 febbraio e il 31 dicembre 2020, inizierà invece il proprio decorso a partire dal primo gennaio 2021.

Il secondo aspetto riguarda la scadenza del periodo entro il quale è possibile acquistare una nuova abitazione principale. Chi compra un immobile usufruendo del Bonus prima casa infatti non può rivenderlo prima di 5 anni, pena la decadenza dell’agevolazione che ha come conseguenza l’obbligo di pagamento di tutte le imposte non versate, con tanto di interessi, oltre a una sanzione pari al 30% del totale delle imposte non pagate. L’unica alternativa è di acquistare, entro un anno dalla vendita, un altro immobile da destinare ad abitazione principale. Questo termine di un anno è tra quelli sospesi dal Decreto Liquidità fino al 31 dicembre.

Terzo caso è quello della vendita della “vecchia” abitazione principale. Se infatti, negli anni precedenti, è stato acquistato un immobile godendo dei benefici prima casa, si potrà comprare un altro appartamento e godere del bonus anche per questo secondo acquisto, a patto che si venda l’altra abitazione entro un anno. Anche per questa fattispecie il termine di un anno è sospeso per il periodo compreso tra il 23 febbraio e il 31 dicembre 2020 e se l’acquisto della seconda casa avviene nel periodo della sospensione, il conteggio dei 12 mesi per la vendita dell’altra parte comunque dal primo gennaio 2021.

C’è infine la questione del credito d’imposta. Con il Bonus prima casa infatti c’è la possibilità di sottrarre l’ammontare dell’imposta di registro già versata per comprare la prima casa, qualora, dopo averla venduta, si proceda entro un anno all’acquisto della nuova abitazione principale. Anche in questo caso il decorrere del termine di 12 mesi per poter godere del credito di imposta risulta sospeso fino alla fine del 2020.

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