Moduli semplificati in edilizia
10.08.2017

Modulistica nel settore edile: semplificazione al via

Nel dettaglio, tutte le novità recentemente previste da Governo, enti locali, Anci e Upi

Negli ultimi mesi il Governo ha ottenuto importanti successi nel suo obiettivo di arrivare alla semplificazione della modulistica necessaria per comunicazioni ed istanze nel settore edile. Un obiettivo che si era prefissato già nei mesi precedenti, con i Decreti Legislativi n° 126 del 30/06/2016  e n° 222 del 25/11/2016 .

Un lavoro congiunto con Regioni, Province Autonome di Trento e Bolzano, ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) ed UPI (Unione delle Province Italiane) che ha portato questi enti, all’interno di una Conferenza Unificata, ad un Accordo siglato il 4 maggio scorso e che ha reso operativi questi cambiamenti su tutto il territorio nazionale dallo scorso 30 giugno. A questo accordo ne è seguito un altro stipulato ad inizio luglio, che ha chiuso il cerchio con buona soddisfazione di tutte le parti interessate.

Andiamo in ordine cronologico e partiamo dalla Conferenza del 4 maggio che ha avviato l’iter in questione. In quella sede si è giunti, come già accennato, ad un Accordo che prevede l’adozione, a livello nazionale, di “moduli unificati e standardizzati… in materia di attività edilizia, nonché le relative istruzioni operative sull’utilizzo della nuova modulistica” stabilendo inoltre che “le Regioni adeguano entro il 20 giugno 2017… i contenuti informativi dei moduli unificati e standardizzati” e che “i comuni… adeguano la modulistica in uso sulla base delle previsioni del presente accordo entro e non oltre il 30 giugno 2017”.

Entrambi gli enti, ovviamente, si impegnano a garantire “la massima diffusione dei moduli”. Ma di quale modulistica stiamo parlando? L’Allegato 2 dell’accordo (che, giusto per completezza di informazione, riguarda anche l’uniformazione della modulistica legata alle attività commerciali, illustrata nell’Allegato 1), ci elenca i moduli in oggetto:

  • CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata);
  • SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività);
  • SCIA alternativa al Permesso di Costruire (con l’indicazione alle Regioni che abbiano disciplinato entrambi i titoli di poter adottare un unico modulo);
  • CIL (Comunicazione di Inizio Lavori), “per opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare delle necessità e, comunque, entro un termine non superiore a 90 giorni”;
  • il modulo riguardante i Soggetti Coinvolti, ovvero un allegato comune a tutti i moduli già elencati (CIA, SCIA e CIL);
  • Comunicazione di Fine Lavori;
  • SCIA per l’Agibilità.

Nell’Allegato si forniscono anche una serie di istruzioni per gli enti, sempre in materia di semplificazione dei singoli moduli, sia indicando documenti e moduli che non dovranno più essere richiesti a cittadini ed imprese.

Il 6 luglio scorso, poi, una nuova sessione della Conferenza Unificata ha affrontato la questione del Permesso di Costruire, raggiungendo anche in questo caso un accordo importante, sempre sulla strada della semplificazione e standardizzazione. L’accordo prevede che le Regioni adattino il nuovo modulo standardizzato per la richiesta di Permesso di Costruire sulla base delle singole normative regionali, ovviamente solo nel caso in cui questa operazione si renda necessaria.

Questa fase di adeguamento ha come termine improrogabile il prossimo 30 settembre. I Comuni avranno invece tempo fino al 20 ottobre 2017 per pubblicare sui rispettivi siti istituzionali i moduli unificati e standardizzati e successivamente adattati dalle Regioni. Nell’accordo si stabilisce infine che il mancato rispetto di queste tempistiche costituisce illecito disciplinare.

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